Processo per stupro…30 anni dopo

stupro

Le motivazioni della sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze assolve i 6 imputati per lo stupro di gruppo della Fortezza di Firenze avvenuto 7 anni fa ai danni di una donna di 22 anni sono inaccettabili e violente a loro volta.

Un processo alla vita e alle scelte della donna, una storia che si ripete e che fa tornare di attualità il documentario “Processo per stupro” di Loredana Rotondo datato 1979.

Un’assoluzione che è una condanna all’ “atteggiamento sicuramente ambivalente nei confronti del sesso” della giovane, non libera di scegliere come vestire, cosa bere, chi frequentare, come ballare, a quali workshop partecipare, se e quando rifiutare.

Ambivalente è la giustizia. Violento è stato tutto l’iter degli interrogatori, delle supposizioni, dei luoghi comuni fatti legge, delle bassezze morali ed etiche messe in campo, fino ad arrivare al paradosso: colpevole è la donna, assolti gli assalitori.

Un attacco all’autodeterminazione di tutte le donne, di fronte alla quale nessuna di noi può rimanere zitta.

Femministe Nove aderisce alla manifestazione in programma domani 28 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze.

Perché uno stupro è uno stupro e nessuna scusa è ammissibile.

La libertà è la nostra “fortezza”. Riprendiamoci la Fortezza!

Qui potete leggere la lettera della ragazza all’indomani dell’assoluzione dei suoi stupratori.

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